Odontoiatria conservativa: prevenire e curare la carie dentale
L’odontoiatria conservativa si occupa di curare i denti colpiti da carie e ripristinare la loro salute e funzione, senza doverli estrarre. Il suo scopo è conservare quanto più possibile il dente naturale, evitando trattamenti invasivi e prevenendo infezioni future.
Hai una carie? Meglio intervenire subito
Spesso la carie non fa male subito, ma quando avanza può causare dolore, sensibilità al caldo o al freddo, fastidio alla masticazione e, nei casi più gravi, portare a infezioni dolorose come l’ascesso dentale.
Con una semplice otturazione, se si interviene in tempo, è possibile eliminare il tessuto danneggiato e chiudere la cavità con materiali estetici e resistenti, che si integrano perfettamente con il dente naturale.
👉 Cos’è la carie? Approfondisci questo argomento leggendo questa scheda fornita da AIC (Accademia Italiana di Conservativa)
Cosa succede se la carie è profonda?
Quando la carie raggiunge la parte più interna del dente (la polpa dentale), può essere necessario eseguire una devitalizzazione o cura canalare: una procedura che permette di salvare il dente rimuovendo l’infezione e sigillando i canali interni. È un trattamento poco invasivo e assolutamente indolore, eseguito con strumenti moderni e tecniche precise.
Cosa rischio se non curo le carie?
Trascurare una carie può portare a complicazioni serie, come:
- Dolori forti e continui
- Gonfiore e infezioni (ascessi)
- Febbre e malessere generale
- Alitosi persistente
- Perdita del dente
Inoltre, una carie non curata aumenta il rischio che se ne sviluppino altre: una bocca con carie è più vulnerabile.
La carie può essere contagiosa?
Sì, la carie può essere considerata una malattia trasmissibile, anche se non è contagiosa nel senso classico (come un’influenza). Le ricerche scientifiche e le linee guida odontoiatriche concordano su questo punto: i batteri responsabili della carie, in particolare lo Streptococcus mutans, possono essere trasmessi da una persona all’altra, soprattutto tra adulti e bambini.
Come avviene la trasmissione?
- Attraverso la saliva: baci sulla bocca, posate condivise, bicchieri, soffi sul cibo caldo, ciucci passati in bocca dai genitori.
- Questo è particolarmente importante nei primi anni di vita del bambino, quando il microbiota orale si sta formando.
Cosa dicono le evidenze?
- Studi scientifici hanno dimostrato che i bambini spesso acquisiscono S. mutans dalla madre o da chi si prende cura di loro.
- Più precoce è la colonizzazione da parte di questi batteri, maggiore è il rischio di sviluppare carie precoci dell’infanzia.
Quindi la carie è una malattia infettiva?
Sì, la carie è una malattia infettiva multifattoriale. Serve però la presenza di zuccheri frequenti, una scarsa igiene orale e un ambiente favorevole affinché i batteri possano proliferare e creare danno.
In sintesi: i batteri si trasmettono, ma la carie si sviluppa solo se ci sono anche altre condizioni sfavorevoli.
Lesioni non cariose
Oltre alla carie normale, esistono altre alterazioni della superficie dentale chiamate lesioni non cariose. Queste non sono causate da batteri, ma da fattori meccanici, chimici o funzionali. Tra le più comuni troviamo l’abrasione da spazzolamento scorretto, l’erosione dovuta ad acidi alimentari o gastrici, l’abfraction (microfratture provocate da stress occlusale) e l’attrito derivante dal contatto tra i denti. Anche se non infettive, queste lesioni possono compromettere la salute e l’estetica del sorriso, causando sensibilità e perdita di struttura dentale.
👉 Leggi la scheda di approfondimento sulle lesioni non cariose
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